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novità

2019:

Nuove versioni del Domuplus comando singolo e Domuplus attuatore S che implementano il feedback: queste due nuove versioni sono  Domuplus comando singolo feedback (CsF) e Domuplus attuatore S feedback (AsF) .

Queste due nuove versioni sono state implementate senza la minima modifica del protocollo o hardware  e si presentano entrambe con tre fili.

La funzionalità di feedback consente semplicemente di verificare che il dato trasmesso sia uguale a quello ricevuto (data OK) e null'altro.

Questa funzionalità prevede che il terzo filo, normalmente non presente nel Domuplus comando singolo, sia chiuso sulla fase se il feedback è positivo, altrimenti aperto.

Nell'attuatore invece il terzo filo si chiude sulla fase una volta che il dato ricevuto risulta valido ed in questo caso viene inviato il dato di feedback senpre con la stesso protocollo.

2018:

Nuova versione dell'attuatore doppio canale temp. 0,6 che cosente di avere un comando globale, per indirizzare contemporaneamente tutti i dispositivi analoghi installati e di gruppo, ovvero di comandare contemporaneamente un gruppo di essi al massimo di 8 differenti codici. Il numero di gruppi realizzabile è due.
Queste due nuove funzioni, molto richieste, sono state implementate senza la minima modifica del protocollo Domuplus, MA riqualificando due bit dell'indirizzo a comando globale e comando di gruppo.
Questo implica che questi dispositivi possono al massimo prevedere due gruppi di 8 codici ogniuno per un totale di 16 (codici) attuatori temp. 0,6 doppio canale.

2016;
Alla famiglia DOMUPLUS si è aggiunto l'attuatore on/off versione D che differisce da quallo standard per il fatto che il codice (indirizzo) non è più a 8 bit ma 6 e i due bit non utilizzati per l'indirizzo vengono sfruttati per aggiungere un campo comando di due bit.

I comandi implementati sono: attuatore on, attuatore off, modalità standard. Ovvero esiste la possibilità di accende o spegnere un attuatore o farlo commutare tra acceso e spento. Questo terzo comando è necessario per poter mantenere la compatibilità con i dispositivi Domuplus classici. Se questo bit, il bit 7 viene ricevuto di valore uno, il campo di comando viene ignorato e l'attuatore si comporta come quelli classici, commutando tra acceso e spento ogni qualvolta riceve il proprio codice di indirizzo.

Questa versione sfrutta il protocollo DOMUPLUS che non varia minimamente, ma vengono soltanto riqualificati a campo di comando gli ultimi due bit del codice.

Questo consente la piena compatibilità con tutti i dispositivi DOMUPLUS a patto che nel caso si usino anche gli attuatori standard, vengano ignorati gli ultimi due ponticelli di codifica, usando i pulsanti tradizionali collegati ai Domuplus comando.

Fermo restando che è era già possibile usare gli attuatori standard per realizzare, con l'ausilio di un controller degli impianti domotici, con questa versione si ottimizza  l'opera di coloro che partendo un impianto tradizionale, mantenendo comunque le funzioni classiche, vogliono renderlo domotico in modo rapido e semplice senta tirare un solo cavo.

Un'altro nuovo arrivo sono gli attuatori versione S, pensati per l'ambito sicurezza.
Senza cambiare minimamente il protocollo, vengono riqualificati 4 bit da campo indirizzo a campo dati.
In questo modo è possibile collegare fino a 4 sensori on/off ad ogni Domuplus comando singolo, tramite i suoi connettori a pettine di codifica e avere 4 uscite pulite open collector tramite i connettori a pettine di codifica dei Domuplus attuatori S.
I quattro bit rimasti nel campo indirizzi, consentono di avere 16 gruppi distinti ognuno di quattro sensori. L'uscita a 230Vac si attiva per  il tempo di attivazione di anche solo uno dei 4 bit di uscita, OR degli stessi .

Qui di seguito un'esempio di applicazione con gli attuatori serie D:

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